7-Mura e porta Ticinensis

Planimetria dei resti di ponte romano in Largo Carrobbio

Gli assi viari sui quali, a partire dalla prima metà del I secolo a.C., va organizzandosi la porzione occidentale del suburbio, la via verso Habiate (Abbiategrasso) e quella verso Ticinum (Pavia), uscivano dalle mura presso la Porta Ticinensis.

Di tale porta rimangono oggi i resti della torre che si trovava sulla destra di chi usciva dalla città, inglobati in un edificio moderno presso Largo Carrobbio. La torre risale all’età cesariana, e appartiene dunque alla cinta originaria di cui la città si dotò nei decenni centrali del I secolo a.C.

La Porta era costituita da due fornici percorsi da due canali provenienti dall’interno della città e diretti verso via Cesare Correnti. Nel tardo impero, poi, la Porta Ticinensis fu collegata alla curva del circo mediante un muro, una parte del quale si conserva in via Medici 11.

Un recente ritrovamento in Largo Carrobbio permette una ricostruzione dell’assetto urbanistico dell’area immediatamente esterna alla Porta Ticinensis: sono stati portati alla luce due tratti di un’arcata di ponte che attraversava Largo Carrobbio con andamento NO-SE; collegando questa con le arcate rinvenute nel 1875 all’angolo su via del Torchio si può ricostruire un ponte a tre arcate. Il ponte doveva essere lungo una trentina di metri e consentiva il passaggio oltre il Seveso delle due strade cui si è accennato, il cui percorso è attualmente seguito da via Cesare Correnti e corso di Porta Ticinese.