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Storia

Storia delle ricerche sull'anfiteatro di Milano

Ipotesi ricostruttiva dell'anfiteatro in base agli scavi effettuati

Dopo il 1931, anno in cui lavori stradali in via Conca del Naviglio, portarono fortuitamente al rinvenimento di un tratto murario esterno, le campagne di scavo svolte a più riprese hanno permesso di chiarire aspetti relativi alla datazione e alle caratteristiche strutturali del monumento, molti dei quali sono ancora oggi oggetto di studio.

I resti messi in luce risultano, infatti, molto modesti e limitati a pochi tratti della fondazione, con tre anelli murari esterni e una fitta rete di muri radiali collegati a un altro muro ellittico.

Le strutture appaiono, inoltre, profondamente intaccate da un'azione continuata di distruzione.

Lo scavo effettuato tra il 1998 e il 1999 nell’area situata nella corte dell’edificio di via Conca del Naviglio 25 ha permesso di individuare una sequenza di attività di cantiere legate all’edificazione dell’anfiteatro di Mediolanum.

L’area viene in primo luogo preparata, con operazioni di bonifica e di regolarizzazione del terreno, effettuate riempiendo i fossi e i canali ad uso agricolo già esistenti e spianando la superficie. Successivamente sono realizzate profonde cave per l’approvvigionamento di sabbia, ghiaia e ciottoli, ricavati dalla setacciatura dello sterile.

Una volta scavata un’ampia trincea, le strutture di fondazione dell’anfiteatro vengono realizzate con gettate modulari successive in opus caementicium. Nell’area del cantiere sono state riconosciute anche zone destinate alla preparazione di materiali da impasto per la produzione di leganti per le murature.

La struttura di fondazione dell’anello esterno (i cui assi misurano 155 metri per 125) raggiunge l’altezza complessiva di 4,10 metri circa, a partire dalla quota di rasatura dell’elevato. La sua larghezza è di 3,70 metri, il tutto per un volume di 3292 metri cubi circa di calcestruzzo. 

L’ipotesi ricostruttiva, basata sui dati archeologici e supportata da fonti iconografiche, rappresenta in modo esemplificativo la successione delle operazioni per la realizzazione di un tratto della struttura anulare esterna, a partire dallo scavo della trincea di fondazione sino alla posa in opera del primo corso di blocchi lapidei dell’elevato.

Numerose tracce di forma circolare individuate all’interno dei riempimenti della trincea di fondazione, insieme alle impronte e alle cavità visibili sul fronte interrato dell’anello esterno, documentano la presenza di armature di pali, impiegate nella realizzazione di paratie per sostenere le sezioni di scavo incoerenti e per alloggiare i tavolati delle casseforme per le gettate di calcestruzzo, disarmate una volta che il conglomerato era “maturo”.

A ridosso della fondazione, sul piano di cantiere più alto, sono stati individuati numerosi tagli di asportazione di puntelli e di picchetti, infissi nel terreno per il rinforzo dell’estremità superiore delle casserature dell’ultimo strato di allettamento per i conci dell’elevato.

E’ verosimile che il carico e lo scarico di materiali impiegati in cantiere avvenisse per mezzo di macchine per il sollevamento, dotate di verricello e collocate sul bordo delle trincee di scavo e delle cave, profonde anche fino a sei metri. Il trasporto dei materiali sul cantiere resta documentato dai numerosi solchi lasciati dalle ruote dei carri individuati su gran parte dell’area indagata (soprattutto in corrispondenza delle cave ubicate a sud dell’Anfiteatro).

Un canale artificiale posto in prossimità dell’edificio, dotato di una stretta banchina in muratura di mattoni realizzata sopra uno strato di cocciopesto, era forse funzionale all’approvvigionamento di materiali da costruzione per via d’acqua.

Nonostante l’estensione dell’area scavata sia limitata in rapporto alla superficie complessiva occupata dall’Anfiteatro, la qualità e la quantità dei dati raccolti forniscono una campionatura significativa delle attività svolte all’interno del cantiere, tale da suggerire l’attuazione di un’attenta pianificazione di operazioni tecniche in sequenza da parte dei progettisti.